Da
seminario a casa di accoglienza
Mons. Giovanni Marra ha inaugurato
nei giorni scorsi a Santa Lucia del Mela la casa di spiritualità
"Santa Maria della Neve", realizzata nelle immediate
adiacenze dell'omonimo Santuario, che domina il centro luciese.
La struttura, creata con i fondi della Curia, è stata
completata grazie anche all'impegno di padre Cosimo Genovese,
rettore del santuario.
In pratica è stata restituita
alla collettività l'ala del seminario, debitamente
ristrutturata e dotata di tutti i comfort. L'edificio ha lo
scopo di ricevere gruppi di pellegrini in transito o che desiderano
trascorrere un periodo di meditazione.
La casa d'accoglienza è
attrezzata con una sala convegni, servizio di ristorazione
e sistemazione alberghiera per quaranta ospiti. La struttura
viene posta al servizio della comunità diocesana, con
la prerogativa di sede ideale in occasione d'incontri religiosi,
ritiri spirituali del clero e di giornate di programmazione
pastorale della comunità parrocchiale o dei gruppi
ecclesiali. La cerimonia di inaugurazione si è svolta
alla presenza di un nutrito numero di fedeli e sacerdoti,
provenienti da ogni angolo della provincia mcssinese.
Ad impartire la solenne benedizione
ai locali d'accoglienza è stato l'arcivescovo della
diocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, mons. Giovanni
Marra, accompagnato dal can. Insana, alla presenza del sindaco
di San Lucia del mela, Santino Pandolfo. La casa di accoglienza
sarà diretta da padre Cosimo e gestita con la preziosa
collaborazione delle Suore.
L'apertura della casa dì
spiritualità rappresenta un trampolino di lancio per
il centro di Santa Lucia dcl Mela, considerate le caratteristiche
del paese, un piccolo scrigno, in cui sono custoditi importanti
gioielli storici ed architettonici. E proprio le "gemme"
più ricche sono patrimonio del Santuario Maria della
Neve", che sorge sui ruderi dell'antico castello normanno,
la cui costruzione fu avviata nel lontano 1673.
All'interno del santuario è
conservata la statua di Antonello Gagini, considerata dai
critici d'arte, una delle testimonianze più interessanti
della produzione gaginesca, commissionata al maestro nel 1526
e consegnata tre anni dopo.
Il simulacro venne collocato
dapprima nella piccola e solitaria chiesa di San Giuseppe,
nella Valle delle Celle, per mano dei Confrati che officiavano
nell'edificio sacro, che divenne ben presto meta di pellegrinaggi
da parte di numerosi devoti e trasferita all'interno dell'attuale
sede, solo il 5 agosto del 1674. giorno in cui, a tutt'oggi,
si celebra la festa in onore della Madonna della Neve. Ed
è questa la più antica e popolare tradizione
religiosa rigorosamente rispettata dalla popolazione luciese.
Anche per quest'anno è previsto un ricco programma
di appuntamenti religiosi che, culmineranno con la processione
della statua.
La novità, quest'anno,
è rappresentata proprio dal fattore accoglienza. «La
casa di spiritualità appena aperta – ha spiegato
padre Genovese – potrà ospitare quanti inoltreranno,
per tempo, la richiesta per potervi soggiornare.
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