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I
Missionari dello Spirito Santo in Italia
P.
Manuel Aranda,
M.Sp.S.

"Il vento soffia dove vuole
e ne senti la voce, ma non sai di
dove viene e dove va..."
. (Cv, 3,8)
Messico, terra di vulcani
e della Croce, terra segnata dall'impronta della Vergine
di Guadalupe e da questa impronta il Vangelo si é
inculturato in una nuova civiltà.
Da
quella parte del continente della speranza, un gruppo
di religiosi ha attraversato l'oceano, invitato da Dio
a sperimentare in un modo nuovo il suo amore e condividere
la propria esperienza di fede arricchita dalle sfumature
della spiritualità della Croce.
Sono
i Missionari dello Spirito Santo.
Siamo
un gruppo di religiosi, abbiamo cercato di prepararci
nelle Università italiane, in modi diversi abbiamo
prestato servizi nella Santa Sede, più di una
volta abbiamo esercitato la docenza ed abbiamo voluto
essere vicini ai sacerdoti, ai giovani, agli adulti
e ai bambini, cercando di avere parole di conforto per
quelli che soffrono; ma soprattutto abbiamo cercato
di fare in modo che in tutti regni lo Spirito di amore.
La
nostra vocazione ci chiede di camminare alla sequela
di Cristo sacerdote e vittima, il quale ci pone al servizio
degli altri e ci chiede di vivere la nostra consacrazione
in un'atmosfera di familiarità e di amicizia.
Uniti alla missione di
Cristo, impegniamo la nostra vita per promuovere la
santità di tutti, attraverso il dono di noi stessi
e la scoperta della ricchezza della Croce; affinché
uniti a Cristo, collaboriamo alla salvezza degli altri
e così collaboriamo alla costruzione di una società,
che vivificata dallo Spirito Santo viva concretizzando
i valori di fraternità, di giustizia, di solidarietà
e di pace.
Il nostro servizio nella
Chiesa ci chiede di dare preferenza ai sacerdoti, per
questo noi diciamo "niente di tutto ciò
che riguarda il sacerdozio, ci deve essere indifferente",
ma anche alle persone consacrate nella vita religiosa
e a tutti quelli che vogliono vivere con serietà
la propria vita cristiana.
La fonte e la forza del nostro apostolato è l'adorazione
al Santissimo Sacramento, siamo convinti che dobbiamo
essere "innanzitutto contemplativi e poi uomini
di azione".
Viviamo ogni cosa confidando nella materna intercessione
della Vergine Maria per questo diciamo "con Lei
tutto, senza di Lei niente".
Durante gli anni "20",
Roma disponeva già di una ricca varietà
di Università e la presenza del Papa offriva
l'esperienza dell'universalità della fede, che
unita alla ricchezza dei suoi insegnamenti significava
garanzia per la formazione dei futuri Missionari dello
Spirito Santo.
In Messico, invece, si
sperimentava la Croce, conseguenza della persecuzione
religiosa. I sacerdoti erano eroici, ma avevano necessità
di una formazione adeguata, di sostegno fraterno e,
soprattutto, di qualcuno che li accompagnasse spiritualmente.
Padre Félix, preoccupato di garantire la vita
e la crescita della nascente Congregazione e desideroso
di offrire una solida formazione ai suoi religiosi,
senza pensarci tanto, dirige i suoi occhi verso la città
eterna.
Dio che non ispira niente
senza avere già preparato la soluzione, gli stava
rivolgendo un invito speciale. Come ad Abramo, gli,
chiese di lasciare quello che aveva realizzato e cominciare
una nuova avventura, con tutti i suoi rischi. Si trattava
di camminare confidando nell'amore e nelle promesse
del Padre, che voleva il meglio per i suoi figli.
P. Félix, accompagnato
da due dei suoi religiosi, P. Edmundo Iturbide e P.
Thomas Fallon, giunse a Roma. Nella mente e nel cuore
del Fondatore c'era la certezza che tutti e tre erano
guidati da Dio ed Egli aveva preparato molte sorprese
per loro.
Spinto dal suo dinamismo e dal suo coraggio nel fronteggiare
tutte le avversità, cominciò a cercare
casa. Nel frattempo Padre Thomas Fallon, irlandese,
andò nella sua patria per cercare fra i suoi
amici, i benefattori che potessero sostenere quest'Opera.
Molte furono le tentazioni,
gli scoraggiamenti, le prove. Provvidenzialmente, P.
Felix trova nel centro di Roma la casa che Dio aveva
preparato.
Nel novembre del 1926 si poterono aprire le porte della
prima comunità di Missionari dello Spirito Santo
in Italia, con lo scopo di continuare la formazione
dei nostri religiosi, sfruttando le diverse Università
romane
I Missionari del Spirito
Santo, nel loro zelo per far conoscere il messaggio
della Croce e collaborare alla santificazione del popolo
di Dio in Italia, cominciarono a cercare luoghi per
lavorare e modi di espandersi in questo Paese.
Fu
così che, nel 1939 un piccolo gruppo passò
da Roma ad un paese vicino: Magliano Sabina, dove si
aprì il primo noviziato. Il gruppo cominciò
a crescere, divenne numeroso ed era formato da giovani
italiani e altri che erano venuti dal Messico. Tutto
sembrava parlare di un promettente futuro, quando a
causa della guerra, i novizi italiani furono chiamati
a difendere la loro Patria.
Subito
dopo la guerra, come tutti gli italiani, anche la nostra
comunità romana ebbe bisogno di stabilità
e di un certo tempo per ricostituirsi e riprendere energie.
Seguendo
il progetto di P. Félix, a Roma continuarono
ad arrivare giovani studenti o sacerdoti, con lo scopo
di perfezionare la loro formazione, i quali dopo aver
raggiunto quello che erano venuti a cercare, tornavano
in Messico o andavano a lavorare lì dove l'obbedienza
li inviava.
Nel
febbraio del 1989, una chiamata telefonica, diede una
svolta al nostro cammino in Italia.
Lo
Spirito Santo ci offriva un nuovo orizzonte: il Cardinale
Carlo Maria Martini, per mezzo di Mons. Marco Ferrari,
richiese una comunità di Missionari dello Spirito
Santo, affinché lavorassero nella sua Archidiocesi
di Milano.
Fu
quello il momento di una nuova spinta e da allora abbiamo
continuato a crescere.
Attualmente
ci troviamo a:
Nel
corso degli anni, in questa casa, si è cercato
di portare avanti
l'intenzione del nostro fondatore. Ci sono ancora alcuni
nostri religiosi che studiano diverse specializzazioni,
ma da qualche anno, abbiamo voluto condividere e vivere
in fraternità sacerdotale con altri; con questo
desiderio offriamo alloggio ai sacerdoti diocesani che
desiderano studiare in questa città ed avere
l'esperienza della vita comunitaria.
Inoltre, vengono promosse
le cause di canonizzazione dei nostri fondatori, presso
la Santa Sede si lavora nella Congregazione dei religiosi
e si mantengono rapporti con circa settanta Diocesi
dell'America latina e si accompagnano nella direzione
spirituale diverse persone. Si gode di un ambiente di
fraternità, di studio e di contemplazione.
Da
Settembre del 1989 siamo arrivati a Milano. Abbiamo
ricevuto l'incarico pastorale della parrocchia di Santa
Maria Liberatrice che si trova nella zona del Vigentino.
La cura di questa parrocchia ci ha dato l'opportunità
di apprezzare il frutto del lavoro dei parroci precedenti,
di essere coinvolti nella pastorale diocesana-Ambrosiana
e ci ha dato modo di imparare tante cose della stessa
comunità parrocchiale. Inoltre, ci ha messi di
fronte alla sfida di saper offrire in modo inculturato
la Spiritualità della Croce, sorgente del nostro
carisma. Un Significato speciale ha per noi l'oratorio,
pochè siamo convinti che i giovani sono un'importante
speranza nell'avvenire della Chiesa.
NeI
1994 abbiamo ricevuto un'altra spinta dallo Spirito
Santo e provvidenzialmente siamo arrivati ad Arluno
(MI), grazie
all'intervento del compianto Parroco Don Carlo Rozzoni.
Qui abbiamo aperto il nostro scolasticato dove diamo
continuità al progetto
di formazione, condividiamo con tutti la gioia della
nostra consacrazione e impariamo a fare nostra la cultura
italiana, per poi servire questo paese come sacerdoti
e religiosi.
Continua ad essere per
noi un forte stimolo l'appoggio che abbiamo ricevuto
dal Parroco Don Angelo, e dai Coadiutori che abbiamo
conosciuto: Don Enrico e Don Massimo, così come
la generosità di tutta la comunità parrocchiale.
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