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La
Parrocchia di Santa Maria Liberatrice
a Milano e i Missionari dello Spirito
Santo
P.
José Natividad Vàzquez, M.Sp.S.
Nel
1990 il Cardinale Carlo Maria Martini affidò
la
parrocchia di Santa Maria Liberatrice ai Missionari
dello Spirito Santo. Inizialmente arrivarono soltanto
due sacerdoti: P. Daniel Rivera e P. Manuel Varela.
117 aprile 1990 P. Daniel riceveva l'incarico di Amministratore
Parrocchiale in attesa dell'arrivo di P. Joaquin Gonzàlez,
superiore della comunità dei Missionari e parroco
di Santa Maria Liberatrice.
Il 7 aprile vi fu una
grande festa. Mons. Marco Ferrari consegnò ufficialmente
la parrocchia alla cura pastorale dei Missionari dello
Spirito Santo, mentre veniva canonicamente costituita
la nuova comunità religiosa. All'offertorio venne
presentato un plastico della chiesa parrocchiale con
una "Croce dell'Apostolato" inserita nel mezzo.
Chiedevamo tutti al Signore di piantare veramente lo
spirito di Cristo Sacerdote e vittima nel cuore della
parrocchia e, soprattutto, nel cuore di ogni fedele.
Quali cambiamenti sono
avvenuti nella parrocchia di
Santa Maria Liberatrice con l'arrivo dei Missionari?
"Un primo aspetto
- scrive irna signora della comunità parrocchiale
- di notevole interesse che ha contribuito ad arricchire
il cammino di crescita umana e spirituale della nostra
comunità è il particolare approccio che
questi padri hanno nel vivere la fede e nell'avvicinare
a Dio i più lontani... ci hanno dimostrato che
la fede può essere vissuta in modo gioioso, cercando,
nella fatica di ogui giorno, di conoscere la volontà
di Dio su ciascuno di noi e di seguire la propria vocazione...
Un secondo aspetto innovativo per la nostra comunità
parrocchiale sta nel fatto che i laici hanno per i Missionari
un posto da protagonisti nella Chiesa... L'essere "protagonisti"
per noi è importante, in quanto ci consente di
prendere maggiormente coscienza del nostro cammino verso
Dio, diventando noi stessi "missionari" nei
confronti dei nostri fratelli... Crediamo che la nostra
comunità sia dunque cresciuta molto su questi
aspetti e che essa abbia imparato a conoscere meglio
il senso della "Croce", così difficile
da accettare secondo una logica puramente umana; a riconoscere
l'importanza dello Spirito Santo che agisce nella vita
di ognuno, trasformandolo e guidandolo nel compimento
della propria vocazione".
Durante un lungo periodo
-9 anni- P. Joaquìn Gonzàlez è
stato il parroco di questa comunità. Credo sia
importante ascoltare la sua voce. Riporto l'articolo
che lui scrisse a motivo della celebrazione dcl 400
anniversario della parrocchia:
"Io sono arrivato
qui il 31 ottobre dopo una decisione libera, consapevole
e serena di "buttarmi" totalmente in questo
nuovo compito senza conservare nella manica altre carte
per i miei progetti in Messico. La comunità di
S.M. Liberatrice che avevo accettato nella fede, fin
dal mio arrivo ha cominciato ad avere per me un volto
concreto, preciso, caro e amabile... il cammino percorso
è stato pieno di sforzo reciproco che, alleggerito
dalla buona volontà, e dall'aiuto e dalla comprensione
affettuosa di tutti, è diventato un'esperienza
valida e arricchente.
Fin dall'inizio ci siamo proposti alcuni punti fermi:
conoscere bene la realtà di Milano e della parrocchia,
conoscere il Rito ambrosiano per farlo diventare itinerario
di fede, camminare insieme alla comunità parrocchiale,
continuare il processo di edificazione della comunità
realizzato dai nostri predecessori, condividere gradualmente
la Spiritualità della Croce che anima il nostro
carisma di Missionari dello Spirito Santo, inserirci
decisamente nel Presbiterio e in modo particolare nel
nostro Decanato.
Chi
ha assicurato la continuità nel cammino di fede
della comunità parrocchiale, pur nella diversità
dei pastori.., è stato l'unico Buon Pastore,
il Signore, che è sempre al centro della vita
della parrocchia.
Per
tutto questo, comunità di Santa Maria Liberatrice,
coraggio e avanti, nel nome del Signore".
Da
giugno 1999 il parroco di S.M. Liberatrice è
P. Luis Carlos Cervantes, M.Sp.S. La comunità
religiosa ha sperimentato in questo periodo i diversi
spostamenti dei sacerdoti della comunità, però
sotto la guida dell'unico Pastore, il Signore Gesù,
si continua a camminare perché la parrocchia
sotto l'influsso costante dello Spirito Santo possa
essere una comunità che animata dallo spirito
di Cristo Sacerdote e vittima, viva la fede approfondendola,
annunciandola e celebrandola.1
- Per
questo articolo ho fatto riferimento al fascicolo
pubblicato a motivo della celebrazione del 40 anniversario
della parrocchia: "Ricordare il passato. Vivere
il presente. Programmare il futuro". Milano 1958
- 1998.
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