|
Il
nostro scolasticato di Arluno
P.
Alfredo Larios, M.Sp.S.
Ad
Arluno, in piazza Pozzobonelli 2, da un pò di
tempo, sette anni per essere precisi, una piccola comunità
di Missionari dello Spirito Santo ha dato inizio ad
una nuova esperienza in queste terre del nord dell'italia:
aprire la casa dello Scolasticato dei Missionari dello
Spirito Santo in Italia.
La nostra comunità
è arrivata in questo piccolo paese della provincia
di Milano che conta 9.500 abitanti circa, grazie alla
provvidenza di Dio nostro Padre.
NeI 1994, nella nostra parrocchia di Santa Maria Liberatrice
a Milano, ci siamo trovati con un buon gruppo di Missionari
dello Spirito Santo formato da sacerdoti e studenti,
cosa che ha fatto pensare all'opportunità ed
alla convenienza di aprire una nuova casa, quella dello
scolasticato per i nostri studenti. Così P. Daniel
Rivera, insieme ad altri confratelli, dà inizio
alla ricerca di una nuova casa che possa accogliere
la nuova comunità. Dopo una serie di ricerche
in diversi posti, si succedono una serie di incontri
provvidenziali che passo dopo passo conducono la comunità
ad Arluno, e grazie all'accoglienza di don Carlo, parroco
del luogo e della comunità parrocchiale,
abbiamo potuto avere una casa ad Arluno.
I primi missionari che
hanno abitato la casa sono stati P. Daniel Rivera e
gli studenti Gerardo Guerrero, Salvador Gonzàlez
e Alfonso Lòpez, oggi tutti e tre sacerdoti.
Volendo segnare l'inizio di questa avventura con una
data che fosse significativa per noi, abbiamo dato apertura
alla casa il 24 settembre 1994, giorno dell'anniversario
dell'ordinazione sacerdotale di P. Félix de Jesùs
Rougier, il nostro fondatore.
Col passar del tempo la
casa ha subìto diversi cambiamenti sia a livello
strutturale che a livello di presenze e di persone,
come vedremo più avanti.
Fin dai primi giorni la comunità parrocchiale
si mostrò molto accogliente e sollecita nei nostri
confronti e non mancava chi portasse qualcosa da mangiare,
chi si offriva di dare una mano a sistemare qualche
angolino o mettere a posto le cose che si rompevano.
La Provvidenza si mostrò nuovamente grande, come
quando il nostro fondatore cercò e trovò
la nostra casa di Roma. In poco tempo la casa divenne
un posto accogliente dove la comunità degli studenti
ha potuto continuare il processo di formazione nella
vita religiosa e sacerdotale, e così portare
avanti gli ultimi anni di studio teologico ed avere
la possibilità di crescere nell'inculturazione
e di prestare un servizio pastorale
negli oratori di Arluno e Cassorezzo.
Dopo
qualche anno cominciavano a presentarsi per i primi
arrivati avvenimenti importanti: i voti perpetui e l'ordinazione
diaconale, ricorenze che hanno voluto condividere con
la popolazione di Arluno, che ancora una volta si mostrò
molto generosa e partecipativa. Giunsero però
anche le prime partenze di quanti terminavano gli studi
e la cornunita inevitabilmente ne soffrì...
ma anche questo è necessario per far conoscere
alle persone il nostro essere religiosi, con uno stile
di vita diverso dei diocesani.
Nel 1997 la casa dello
scolasticato ha ospitato per un breve periodo di tempo
anche il nostro noviziato. Nel corso degli anni sono
arrivati in comunità altri fratelli, alcuni provenienti
dalla nostra parrocchia di Santa Maria Liberatrice,
come i fratelli Ricardo Castillo, Alfredo Larios, Miguel
Ochoa, oggi sacerdoti; altri direttamente dal Messico
come i fratelli Armando Tovalìn, Roberto Pantoja,
Jesùs Ruiz, José Bayardo, Walter Araujo,
Lino Ruelas, Jafet Castellanos e Edgar Lomelf.
Nel 1999 sopraggiunsero alcuni avvenimenti che hanno
scosso profondamente sia la nostra comunità che
la parrocchia: don Carlo, il nostro parroco, si ammala
e dopo poco tempo muore. Contemporaneamente a questo
vi è un cambio di superiore e rettore nella nostra
comunità, parte P. Daniel e arriva P. Gioacchino
Gonzàlez. Alla fine dell'anno arriva il nuovo
parroco: Don Angelo Morelli, che continua ad appoggiare
la nostra presenza ad Arluno.
All'inizio,
nei riguardi della Diocesi, lo scolasticato dipendeva
della nostra comunità della parrocchia di Santa
Maria Liberatrice, che ne costituiva in un certo senso
la casa madre. Il 28 maggio 2001, con la firma del documento
di fondazione canonica dello scolasticato da parte dei
nostri superiori e di don Angelo e la curia diocesana,
è stata ratificata ufficialmente la comunità
di Arluno.
Credo
che per tutti questi sette anni l'unica parola che si
possa dire è GRAZIE: grazie in primo luogo a
Dio, perché ci ha permessò di continuare
a partecipare al suo progetto di costruzione del regno
e con la sua provvidenza ci ha fatto trovare accoglienza
e possibilità di ricevere la formazione e far
conoscere la spiritualità della Croce. Ad Arluno
esistono due piccoli gruppi di Apostolato della Croce.
E
così oggi troviamo ad Arluno una comunità
di Missionari dello Spirito Santo che sta imparando
a riconoscere il dono e la grazia universale che Dio
ie ha affidato; una comunità che si sforza di
capire una mentalità ed una cultura diversa per
poter condividere la propria esperienza di Dio; una
comunità che mentre porta a termine i suoi studi
si adopera affinché lo Spirito Santo regni nei
cuori delle persone che incontra ogni giorno.
Certamente
chiunque di noi si sia trovato a passare per questa
casa, si porterà per sempre nel cuore il desiderio
che si faccia realtà il detto arlunese: "Chi
tocca le sbarre di Arluno, non va più via"
|