Santa Lucia del Mela 
Mercoledì 14 Maggio 2008, ore 20:00


La Storia
Le Chiese
Le Foto
Santa Lucia del Mela
 
 
Come Arrivare
La Casa di Spiritualità






BLOG
DOWNLOAD

L'angolo della gratitudine
La Madonna della Neve benedica e protegga quanti, tramite c.c.p.
n. 12492930
o direttamente, hanno espresso la loro gratitudine a beneficio del Santuario.

Ogni ultima domenica del mese celebriamo una
S. Messa per tutti i nostri benefattori

 

 


Santa Lucia del Mela
     Le origini di S. Lucia del Mela, l’antica ManKarru, si perdono nella notte dei tempi. Reperti greci (Padre PARISI ubica a sponda sinistra del Floripotamo, l’altro fiume di S. Lucia, il tempio di Diana Facellina) e due tombe romane del II° sec. a.C. attestano, la presenza in questi luoghi di insediamenti greco-romani.
     Nella galleria delle carte geografiche in Vaticano, Padre Ignazio DANDI, (nella parte classica dipinta a rilievo, con l’italiano del tempo (1552) chiama questa città "Santa Lucia". La storica vetta del ManKarru o ManKarruna, grazie alla posizione strategica, è stata un importante presidio militare per tutte le dominazioni che si sono succedute.
Sui resti di una cinta muraria ellenica i Bizantini edificarono un fortilizio ricostruito dagli ARABI tra l’837 e l’851.
     Sul declivio del colle i Musulmani innalzarono anche una moschea fortezza trasformata nell’alto Medioevo nella Chiesa di S. Nicola. Nella zona esisteva, come ricorda il nome di una via, un Lavacro dei Saraceni, lavatoio pubblico riservato alle donne musulmane ed una tomba con l’iscrizione araba andata perduta.
     Con l’avvento dei Normanni, il Conte Ruggero, per adempiere al voto fatto in caso di vittoria sugli ARABI, fece costruire una chiesa ai piedi del Castello dedicandola alla santa Martire Lucia di cui era gran devoto (1094). Da quella data l’arcaico nome ManKarru scompare per fare posto a quello cristiano di S. Lucia.
     Nel 1206, con l’istituzione della 'Prelatura Nullius" da parte di Federico II di Svevia che aveva scelto il nostro sito come luogo di svago e di riposo, il tempio ruggeriano diviene Cattedrale. D’allora ben 65 Prelati si sono succeduti sulla cattedra luciese rendendo memorabile la nostra città che si è via via arricchita di magnifiche chiese e di numerose opere d’arte.
     Fatto ancor più singolare, il Prelato di S. Lucia era insignito dell'onore di svolgere le mansioni di Cappellano Maggiore del Regno e come tale aveva il diritto di sedere in Parlamento all’11 posto.
     Con Federico II° d’ARAGONA la città venne fortificata con una munita cinta muraria ed il Castello ristrutturato. Con un proclama si invita la popolazione della Piana soggetta a ricorrenti scorrerie piratesche a stabilirsi a S. Lucia, che venne anche ripopolata con una colonia lombarda.
     Fu anche sede di un’importante Giudecca, una numerosa comunità ebraica. Fiorente è stata l’industria della seta e l’attività mineraria dovuta allo sfruttamento di galena argentifera. La città, in quanto demaniale, poteva vantare molte famiglie nobili.
     Magnifiche chiese, palazzi, fontane, avanzi di architettura medievale e rinascimentale fanno di S. Lucia del Mela (il toponimo Mela viene aggiunto dopo l’Unità d’Italia) una città, meta d’obbligo per gli amanti del turismo culturale.


 



Il Municipio di Santa Lucia
Il Municipio


La Cattedrale di Santa Lucia La Cattedrale

 

Il Chiostro del Convento Sacro Cuore del XVI Secolo Il Chiostro

 

La Chiesa dell'Annunziata del XV Secolo L'Annunziata


 

email msps.pvitalia@tiscali.it
Tel-fax: 090-935262

Madonna della Neve
via Seminario 115
98046 Santa Lucia del Mela
MESSINA